@carciofone, @Alby, @frfabi et at utti
Ragazzi, vi ringrazio delle risposte e dell'interessamento, siete veramente molto gentili.
Ho riletto il post scritto ieri e mi scuso per tutti gli errori di battittura e grammaticali che ci sono, ma non ho molta dimestichezza nello scrivere sul forum, mi auguro cmq che si capisca il senso, altrimenti ripeto in termini più "italiani".
Intanto ho notato una differenza tra il firmware 5.17 e quello beta. Con quest'ultimo hanno inserito una opzione in più nel scheda Port Forwarding: la colonna, con relative opzioni, di Imbound Filter che prima non c'era.
Ecco gli screen shot di confronto:
firmware 5.17

firmware 5.17 beta

Riguardo alla rete Guest il funzionamento che descrivi dopo un riavvio è corretto e nell'ottica di un vero e proprio SSID.
Invece mi devo scusare sulla cosa del Isolation AP, perchè non avevo colto dai tuoi post questo problema che non è, quindi, stato segnalato.
Merita di essere approfondito e testato per vedere cosa occorre aspettarsi da tale funzione.
In particolare:
1) funziona se attivato nella rete principale?
2) se attivato i pc si rilevano, ma non accedono gli uni agli altri, oppure accedono con esplora risorse di rete?
3) idem per la rete guest e tra rete guest e principale, perchè altrimenti il tutto si ridurrebbe ad un'unica rete wlan con 2 password di accesso.
Si, l'"AP Isolation" se viene attivato nella rete wifi principale funziona, nel senso che isola ciascun computer collegato alla rete da tutti gli altri collegati. I computer si vedono nella mappatura della rete e vengono graficamente rappresentati da Windows 7 in una posizione fuori dalla rete e tali computer, ovviamente risultano inaccessibili. Quindi, mi pare, che il comportamento sia corretto.
La stessa cosa, invece, non succede se si attiva l'"AP Isolation" nella seconda rete wifi disponibile (quella chiamata GUEST).
Per il mio utilizzo non ho attivo l'AP Isolation sulla rete wifi principale perchè i computer connessi si devono scambiare i dati, ma ho provato ad attivarla e funziona.
Mentre se attivo la seconda rete wifi GUEST per dare accesso temporaneo, condizionato e limitato agli ospiti, spuntando la sua opzione "AP Isolation" questa non isola proprio niente e come se si stesse nella rete principale. In pratica un unica rete con due accessi diversi e non due reti distinte.
Questa è la mappatura della rete fatta da Windows 7:

per scrivere direttamente all D-Link, bisogna registrarsi al Portale Self-Service D-Link qui
Grazie, mi ero già registrato a quel portale per effettuare la registrazione del prodotto in topic che avevo appena comprato in una catena di informatica.
Quando sono andato ad inserire il seriale per la registrazione, mi veniva detto il seriale era sconosciuto e che non era registrabile. Ho provato diverse volte, ma non sono riuscito nemmeno a registrare il prodotto. E vi assicuro che i numeri erano digitati correttamente.
Non so se anche a qualcun altro è successa la stessa cosa. Inoltre su tale prodotto non viene data l'estensione di garanzia dei 5 anni, anche se nelle istruzioni c'è scritto che se si registra il prodotto si godrebbe di tale garanzia. Quindi dovrebbe valere solo quella obbligatoria per legge, cioè quella standard dei 2 anni da parte del venditore.
Ovviamente le mie considerazioni non sono state positive ed ho desistito dall'approfondire perchè non è chiaro a chi bisogna rivolgersi e non ho tempo da perdere dietro a queste cose.
Ma se qualcuno vuole approfondire sarebbe una cosa da chiarire affinchè la D-Link abbia una immagine di correttezza e trasparenza e non di una azienda che arronza.
Risposta della D-Link sul port fowarding sull'indirizzo di broadcast .255 per la versione hardware E1:
Gentile Cliente,
siamo spiacenti ma ribadiamo quanto giá detto. L´inoltro delle porte non puó essere girato sull´indirizzo di broadcast. Il prodotto in questione non é in grado di effettuare la Wow.
Cordiali saluti,
D-Link
Anch'io sono assolutamente d'accordo con la D-Link sul fatto che, essenzialmente per motivi di sicurezza, non sia possibile girare dei pacchetti in brodcast all'interno della LAN, tant'è che l'indirizzo broadcast (.255) non viene neanche accettato.
Mi meravigliava il fatto che da più fonti si sostesse che il modello C2 invece lo consentisse e che avesse un così grosso bug di sicurezza. In rete si travano recensioni in merito.
L'unica spiegazione plausibile è che evidentemente su tali apparati era montato qualche firmware taroccato (e quindi anche con grossi bug di sicurezza) e non ufficiale. oppure alla D-Link dicono bugie.
Quello che chiedevo io però era una cosa diversa. Anch'io non vorrei mai che passassero pacchetti di qualsiasi genere in indirizzo broadcast a tutta la rete.
Io chiedevo l'inserimento di una opzione nel firmware per abilitazione la funzione Wake On Lan da WAN (internet) limitata ad una regola specifica in cui l'utente inserisce un accoppiamento indirizzo IP/MAC Adderess della sua rete su una determinata porta.
E che tale accoppiamento (IP/MAC address) e relativa porta di eccezione inserita dall'utente, venga memorizzata in memoria non volatile ed utilizzata dal router (appunto come eccezione specifica per il WOW) anche quando tale computer è spento.
Qualcuno ha già provato la cosa di portare a 240 le ore del lease del dhcp?
Il problema non credo che sia il tempo di lease e, in base alle prove cerco di spiegarmi il perchè:
Se sul router si inseriscono delle eccezioni per delle porte (sia dalla scheda del menù Port Forwarding e sia dalla scheda Inbound Filter) con destinazione un indirizzo IP, quindi non eccezioni generali, ho constatato che tali eccezioni sono attive se nella LAN è presente tale indirizzo IP. Nel senso che il computer al quale è assegnato quell'indirizzo IP (abbinato anche con il MAC) deve essere acceso e presente in rete.
Infatti se si fa uno scan esterno del router si vede che le porte che avevamo impostato come eccezioni sono giustamente aperte.
Nel momento in cui spegniamo quel computer che abbiamo in rete (e per il quale abbiamo definito le eccezioni) e proviamo a fare uno scan esterno del router, vediamo che le porte risultano nascoste e non più accessibili.
Il router, nel momento in cui non avverte più la presenza nella rete interna del destinatario delle eccezioni alle regole che avevamo impostate, GIUSTAMENTE chiude (nasconde) tali porte e non fa passare proprio nulla.
E questo mi pare che sia un comportamento corretto da parte del router perchè, ripeto giustamente, se il computer destinatario non c'è e non risponde disattiva automaticamente le eccezioni particolari per quel computer.
Questo l'ho dedotto dal fatto che se spengo il computer della LAN che vorrei risvegliare via Internet ed invio il pacchetto magico di risveglio via internet immediatamente, nel tempo massimo di circa 30 secondi, il pacchetto passa ed il computer si accende con il comando inviato appunto via Internet. Questo succede perchè (deduco che) il router non ha ancora cancellato il computer appena spento dalla sua memoria (credo quella ARP) e quindi lascia passare i pacchetti ed il tutto funziona a meraviglia.
Dopo 30 secondi il pacchetto non possa più e se provo a fare una scansione delle porte con i vari servizi offerti via internet, le porte che precedentemente a computer acceso erano aperte, ora risultano nascoste e il router non fa passare neanche la capocchia di uno spillo.
Quindi sarebbe sufficiente che nel firmware i tecnici d-link inserissero una opzione (una regola opzionale) attivabile dall'utente per consentigli di poter usufruire di tale servizio Wake on Lan da Wan, in cui l'utente deve inserire l'indirizzo IP, il MAC address, la porta e relativo protocollo che vengono memorizzati dal router (non so dove e cmq non in memoria volatile) e che per quella regola e solo per quella non effettua il controllo della presenza del computer in rete e quindi fa passare cmq il pacchetto indirizzato a quell'IP a quel MAC e proveniente da quella determinata porta con quel determinato protocollo.
Mi sembra che come sicurezza ci siamo ed è quello che vorrei e che mi servirebbe.
Lo scopo è quello di mettere un computer nella casa al mare e poterlo accendere, spegnere e gestirlo da remoto.
Non mi pare una esigenza tanto fuori dal comune e che credo possa servire a molti anche a chi non ha la casa al mare, ma magari dall'ufficio vuol gestire in remoto il proprio computer di casa dove magari ci sono collegate anche telecamere o quant'altro.
Oppure in vancanza all'estero o su un'isola semi deserta, avendo un collegamento internet, accendere il computer di casa, controllare e spengnerlo...
Perchè tutto questo non deve essere possibile con tale router D-Link !?
In fin dei conti è una opzione presente in altri router anche meno costosi di questo e che altre marche di Router concorrenti offrono. Quindi non credo che sia una cosa così impossibile da implementare e di aver scoperto chissà che, anzi credo che sia abbastanza semplice inserire tale opzione nel firmware per i tecnici che fanno questo lavoro e che non ci sia nessun problema di sicurezza o quanto meno è ridotto ad un rischio minimo ed accettabile per chi attiva l'opzione.
Scusate il lungo post (sicuramente prolisso) che ho scritto al volo e che non ho neanche riletto e qualche errore mi sarà scappato. Tenente presente che non sono un tecnico e quindi chiedo venia per la terminologia inappropriata*.
*ma ho le idee molto chiare di quello che mi serve e voglio fare con il computer ed il suo bel routerino.. in sostanza "la libertà!"
Ciao 😉